Moto sui marciapiedi, sì o no?

l problema  del parcheggio ‘creativo’ nelle grandi città

Roma, Milano, Firenze, Bologna. Nel traffico caotico delle grandi città, migliaia di ex automobilisti si trovano di fronte a due scelte: muoversi con i mezzi pubblici, o utilizzare le due ruote; a trazione umana o a motore. In quest’ultimo caso, è evidente la proliferazione di motociclisti e scooteristi urbani. Con una conseguenza negativa: la crescente difficoltà nel trovare un’adeguata (e autorizzata) area di sosta. La questione è semplice ma non scontata.

Ogni giorno nel centro di Milano (l’area delimitata dal perimetro di Area C) entrano più o meno 45 mila tra moto e scooter. Oltre 200 mila nella Ztl di Roma, dove circolano 600 mila due ruote a motore ufficiali (un milione è la stima più realistica). I parcheggi riservati alle due ruote nella metropoli lombarda, però, sono solo qualche migliaio. Nella Capitale ancora di meno. Nel frattempo sono aumentate strisce gialle, blu e i divieti (come le aree completamente pedonali).

Parcheggiare lo scooter è – oggettivamente – un problema. Così c’è chi si ingegna nel parcheggio creativo, scegliendo posti assurdi per lasciare la moto o lo scooter: tra le auto, davanti ai portoni dei palazzi, intorno alle aiuole. Ecco perché la Cronaca di Milano del Corriere della Sera ha deciso di dedicare al tema un’intera pagina, mercoledì 22 aprile. Con i pareri di chi giustifica i motociclisti dal parcheggio fantasioso e quelli di chi, invece, ne condanna il malcostume.

Certo, tra i motociclisti milanesi c’è anche chi ha grande attenzione per i pedoni e per tutti coloro che potrebbero restare bloccati a causa di un parcheggio troppo «creativo». Tutti però sono condannati alla stessa pena: lasciare le due ruote sul marciapiedi. A questo non c’è proprio alternativa. E non è che in periferia le cose vadano meglio. Anche perché non c’è solo il problema del parcheggio ma pure quello di difendersi dai furti che – a Milano come a Roma – sono ormai una piaga senza speranza.

In questi giorni sotto la Madonnina si è risollevato un dibattito già visto e sentito, perché il tema di moto e scooter parcheggiati ovunque (piazza della Scala è un pessimo esempio) è questone annosa: oltre a danneggiare chi sui marciapiedi dovrebbe muoversi a piedi, i centauri indisciplinati finiscono per contribuire a quel panorama di degrado o scarsa cura della città che tanto preoccupa in questi giorni pre Expo. Dibattito già visto e sentito, che ciclicamente torna alla ribalta. Il motivo? Nessuno ha ancora trovato una vera soluzione davvero praticabile. Possibile che non ci sia via d’uscita? Ai lettori di Heavy Rider la parola: postate commenti e suggerimenti.

Fonte:

Corriere della Sera – link all’articolo originale

22 APRILE 2015 | di Cesare Giuzzi